FB può interferire nel lavoro?


IL SINDACO ZOCCARATO OSCURA FB AI DIPENDENTI COMUNALI.

Credo sia una iniziativa indispensabile e lodevole.

Propongo Zoccarato al posto di Brunetta.

FB come altri social network sono perniciosi, difficile riuscire a non connettersi.
In America hanno proibito ai giocatori di NBA di portare il cellulare in panchina.
Un pò tutti, rientrando in panchina, comunicavano tramite Twitter le loro impressioni ai tifosi.
Per ora twitter non è molto diffuso in Italia mentre in America ha eroso le preferenze a FB.
Oscurare un sito è cosa molto semplice, basta un dispositivo chiamato Firewall ed il gioco è fatto.
Anche Scullino a Ventimiglia ha oscurato www.alzalatesta.net , il sito dell’amico Marco Ballestra che da quel giorno ha visto gli accessi aumentare fino a giungere agli attuali 600-700 / die.
Ma questa è un’altra storia.


Il sindaco oscura Facebook sui pc del Comune

Un filtro introdotto nel sistema impedisce ai dipendenti di accedere al più famoso dei social network e ad altri siti ritenuti estranei al lavoro d’ufficio e fonte di distrazione per il personale. Avviato un monitoraggio della navigazione su Internet nei vari settori del Comune, poi toccherà alla verifica sul traffico telefonico
Facebook oscurato, come altri social network, sui computer degli uffici; avvìo dei controlli per settore della navigazione su Internet e, prossimamente, anche una verifica sul volume e la destinazione delle telefonate che partono dal Comune.
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anche io amo i pic-nic e dico BRAVO ZOCCARATO


IL GRUPPO DEL PIC-NIC ALLA RIBALTA.

Anche a me piacciono i pic-nic, potrei portare degli esclusivi panini alla finocchiona, che spiegherò dettagliatamente di che si tratta, ma niente di equivoco o degno di divieto.

Mi unisco al gruppo nel ringraziare il Sindaco, modificare il proprio parere è segno di civiltà e và premiato.


Caso phone-center, Zoccarato fa retromarcia

Marcia indietro dell’amministrazione comunale di centrodestra sul provvedimento che obbligava i phone center a chiudere l’attività alle 19,30, e ad osservare la chiusura totale la domenica e i giorni festivi. L’ordinanza, emanata lo scorso luglio dal sindaco Maurizio Zoccarato, è stata modificata reintroducendo l’apertura sia domenicale che nei festivi (dalle 8 alle 13), e posticipando alle 21 l’orario di chiusura
Le nuove regole sono in vigore dal 3 settembre, quando i vigili urbani ne hanno ricevuto copia con la disposizione di informare gli esercenti interessati e compiere i necessari controlli. Stando a quanto affermano a Palazzo Bellevue, l’iniziativa serve a «parificare» la posizione di coloro che svolgono l’attività esclusiva di phone center e di quelli che sono titolari di licenze promiscue, cioè servizio telefonico e rivendita commerciale, anche se il sindaco tiene a precisare che «non siamo affatto tornati sui nostri passi, più semplicemente abbiamo trovato un punto di equilibrio tra i vari soggetti che operano in quel settore. L’attività di controllo – conclude Zoccarato – continuerà con le stesse modalità».


Il caso era stato sollevato da Carlo Barillà nelle scorse settimane attraverso un’istanza inviata al sindaco, agli uffici competenti del Comune e alla prefettura. Barillà, il cui figlio Marco è titolare di un phone center all’inizio di via Martiri che era stato colpito dall’ordinanza, si era appellato al fatto che tale limitazione era del tutto inammissibile dal momento che l’attività commerciale del figlio (e di altri phone center), non si limitava al solo servizio telefonico. Diversi phone center, infatti, svolgono diverse attività tra le quali quella di spedizione all’estero di denaro. E poi era stata sollevata un’altra questione: se un cliente entra a telefonare alle 19.28 e vi resta fino alle 19.40 il titolare può forse sbatterlo fuori? L’istanza di Carlo Barillà è stata accolta dal dirigente del settore Attività produttive Rita Andena e l’ordinanza è stata modificata.


La revoca (parziale) dell’ordinanza è stata accolta con soddisfazione da “I cittadini del pic-nic in piazza”, un gruppo di sanremesi «apolitici e apartitici» che nelle scorse settimane ha manifestando in piazza Colombo contro numerose ordinanza firmate dal sindaco. Giovedì scorso hanno scritto a Zoccarato una lunga lettera «che non vuole essere ironica, ma di sincero ringraziamento».


«Siamo contenti che lei abbia saputo ascoltare la nostra voce e che non abbia avuto timore nel correggere un’ordinanza che si dimostrava potenzialmente discriminante, visto che andava a penalizzare, in particolare, una determinata tipologia di persone. Nel testo della modifica, con nostra grande soddisfazione, abbiamo potuto leggere proprio le motivazioni che più volte avevamo sottolineato. Alla nostra soddisfazione, ne siamo certi – prosegue la lettera – si aggiunge quella degli utenti dei phone center che potranno nuovamente comunicare con i propri familiari e amici, negli orari più utili, al termine delle attività lavorative e nel rispetto delle differenze di fuso orario, sentendosi così meno soli e decisamente più integrati». Portato a casa un primo risultato, il gruppo del “pic-nic” si dice pronto a tornare in piazza per far cambiare idea al sindaco Zoccarato anche sulle altre sei ordinanze.


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tam tam dell’ultim’ora


Si dice che il Sindaco Zoccarato abbia rivisto l’orario di chiusura dei phone center.

Si cerca l’ufficialità della nuova delibera che sembra sia passata nell’assoluto anonimato.

Ma come?

Quando si stabilisce di chiudere i phone center ad orari preserali, viene proclamato come editto preceduto dal rullare di tamburi e quando si ha il coraggio di rivedere una norma assolutamente inopportuna lo si fà alla chetichella?

Un consiglio: bisogna essere fieri delle azioni che tutelano la pace sociale sfidando i luoghi comuni o l’involuzione razzista di parte dell’elettorato… insomma è una

foto dalla riviera dei fiori – sanremo è sempre sanremo


simpatico picnik nel centro di sanremo contro l’invasione delle auto straniere nel territorio italiano.
Al grido viva la FIAT e forza MARCHIONNE la popolazione riconquista lo spazio pubblico interdetto dallo straniero.


i rivoltosi alle prese con i fumetti immaginari e reali


la panchina, negata dall’amministrazione alla popolazione per sconfiggere la malavita cittadina, ritornerà in Piazza Colombo?


questo lo metterei sotto la panca o panchina dove il caprone crepa. Richesta la multa di 500 euro alle macchine straniere in divieto di sosta (pari a sputo di chewingum + pipì contro il muro)

anche marco masini, in visita a sanremo, è rimasto alquanto interdetto

UN SUGGERIMENTO: QUESTO DIVIETO MI SEMBRA MOLTO INTERESSANTE


SE PROPRIO DOBBIAMO ATTUARE LA POLITICA DEI DIVIETI, SUGGERISCO QUESTO PROVVEDIMENTO AL SINDACO ZOCCARATO.

BASTA COPIARE CAPOLIVERI (ELBA)

MULTARE I GENITORI CHE NON TUTELANO LA SALUTE DEI LORO FIGLI

All’Elba multa ai minori di sedici anni sospresi a fumare una sigaretta


A Capoliveri, meno di 4 mila abitanti, lavorano sei vigili urbani

Sanzioni da 250 fino a 500 euro

CAPOLIVERI (LIVORNO)
Tra una settimana esatta fumarsi una sigaretta in un luogo pubblico di Capoliveri (Livorno) sarà molto rischioso per chi ha meno di 16 anni. Si rischiano multe dai 250 ai 500 euro. Lo prevede un’ordinanza del comune elbano che incarica i vigili urbani di scoraggiare i ragazzini al consumo del tabacco e che entrerà in vigore il 25 agosto. Il sindaco Ruggero Barbetti, dopo quella antialcol, vara un altro divieto per garantire la salute dei più giovani. «A noi interessa lo scopo educativo – spiega il primo cittadino – e per questo abbiamo predisposto l’ordinanza, che non punisce solo i fumatori, ma anche chi semplicemente disporrà di sigarette o altri prodotti del tabacco».


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PS
SATIRBLOG
Ma v’immaginate il tracollo finanziario della famiglia con figlio 15 enne che fuma mentre orina contro un muro, dopo aver sputato per terra la chewing gum ?

SANREMO – TOLLERANZA ZOCCARATO



Sicurezza, l’era Zoccarato i divieti delle 7 ordinanze

«Da oggi a Sanremo tolleranza zero. Diventeremo la città esempio per quanto riguarda l’ordine e la sicurezza in Italia. Con sette ordinanze». Lo ha annunciato ieri mattina in conferenza stampa il neosindaco della città dei fiori Maurizio Zoccarato (Pdl).
E dalle parole è passato ai fatti: meglio che a Treviso dove il sindaco Gentili si guadagnò il soprannome di sindaco sceriffo. Decoro ambientale, bon ton turistico, censimento delle case del centro storico per verificare immigrazione clandestina e affitti in nero, rimozione delle panchine da alcune zone per evitare bivacchi con il veto alla installazione delle parabole satellitari in modo urbanisticamente non corretto e il veto di fumo nelle aree verdi.

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VIETATO



VIETATISSIMO
sedersi sul bordo delle fontane

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