IL GRUPPO DEL PIC-NIC ALLA RIBALTA.
Anche a me piacciono i pic-nic, potrei portare degli esclusivi panini alla finocchiona, che spiegherò dettagliatamente di che si tratta, ma niente di equivoco o degno di divieto.
Mi unisco al gruppo nel ringraziare il Sindaco, modificare il proprio parere è segno di civiltà e và premiato.

Caso phone-center, Zoccarato fa retromarcia
Marcia indietro dell’amministrazione comunale di centrodestra sul provvedimento che obbligava i phone center a chiudere l’attività alle 19,30, e ad osservare la chiusura totale la domenica e i giorni festivi. L’ordinanza, emanata lo scorso luglio dal sindaco Maurizio Zoccarato, è stata modificata reintroducendo l’apertura sia domenicale che nei festivi (dalle 8 alle 13), e posticipando alle 21 l’orario di chiusura
Le nuove regole sono in vigore dal 3 settembre, quando i vigili urbani ne hanno ricevuto copia con la disposizione di informare gli esercenti interessati e compiere i necessari controlli. Stando a quanto affermano a Palazzo Bellevue, l’iniziativa serve a «parificare» la posizione di coloro che svolgono l’attività esclusiva di phone center e di quelli che sono titolari di licenze promiscue, cioè servizio telefonico e rivendita commerciale, anche se il sindaco tiene a precisare che «non siamo affatto tornati sui nostri passi, più semplicemente abbiamo trovato un punto di equilibrio tra i vari soggetti che operano in quel settore. L’attività di controllo – conclude Zoccarato – continuerà con le stesse modalità».
Il caso era stato sollevato da Carlo Barillà nelle scorse settimane attraverso un’istanza inviata al sindaco, agli uffici competenti del Comune e alla prefettura. Barillà, il cui figlio Marco è titolare di un phone center all’inizio di via Martiri che era stato colpito dall’ordinanza, si era appellato al fatto che tale limitazione era del tutto inammissibile dal momento che l’attività commerciale del figlio (e di altri phone center), non si limitava al solo servizio telefonico. Diversi phone center, infatti, svolgono diverse attività tra le quali quella di spedizione all’estero di denaro. E poi era stata sollevata un’altra questione: se un cliente entra a telefonare alle 19.28 e vi resta fino alle 19.40 il titolare può forse sbatterlo fuori? L’istanza di Carlo Barillà è stata accolta dal dirigente del settore Attività produttive Rita Andena e l’ordinanza è stata modificata.
La revoca (parziale) dell’ordinanza è stata accolta con soddisfazione da “I cittadini del pic-nic in piazza”, un gruppo di sanremesi «apolitici e apartitici» che nelle scorse settimane ha manifestando in piazza Colombo contro numerose ordinanza firmate dal sindaco. Giovedì scorso hanno scritto a Zoccarato una lunga lettera «che non vuole essere ironica, ma di sincero ringraziamento».
«Siamo contenti che lei abbia saputo ascoltare la nostra voce e che non abbia avuto timore nel correggere un’ordinanza che si dimostrava potenzialmente discriminante, visto che andava a penalizzare, in particolare, una determinata tipologia di persone. Nel testo della modifica, con nostra grande soddisfazione, abbiamo potuto leggere proprio le motivazioni che più volte avevamo sottolineato. Alla nostra soddisfazione, ne siamo certi – prosegue la lettera – si aggiunge quella degli utenti dei phone center che potranno nuovamente comunicare con i propri familiari e amici, negli orari più utili, al termine delle attività lavorative e nel rispetto delle differenze di fuso orario, sentendosi così meno soli e decisamente più integrati». Portato a casa un primo risultato, il gruppo del “pic-nic” si dice pronto a tornare in piazza per far cambiare idea al sindaco Zoccarato anche sulle altre sei ordinanze.























