DOPO L’IMMINENTE FINE DI BERLUSCONI (lo aspettano Putin, Gheddafi ed anche Chavez ha manifestato simpatie) QUESTE RUBRICHE SATIRICHE FARANNO 2 MESI DI FERIE.
TROPPO IL SUPERLAVORO DI QUESTI ULTIMI MESI…



DOPO L’IMMINENTE FINE DI BERLUSCONI (lo aspettano Putin, Gheddafi ed anche Chavez ha manifestato simpatie) QUESTE RUBRICHE SATIRICHE FARANNO 2 MESI DI FERIE.
TROPPO IL SUPERLAVORO DI QUESTI ULTIMI MESI…





«L’attacco che è stato fatto al dott. Boffo direttore di Avvenire è un fatto disgustoso e molto grave»: lo ha detto l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, prima di celebrare la messa per la festa del santuario della Madonna della Guardia.
Mons. Bagnasco: «L’attacco a Boffo disgustoso e grave»
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Ancora attacchi contro Avvenire I vescovi: “Campagna disgustosa”
Il Giornale di Feltri rilancia le accuse: «Il direttore non ha smentito i fatti. Basta falsi moralisti, non mi pento».
L’ira di Bagnasco: «Fatto gravissimo»
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Vaticano contro Feltri: fomenta il caos
Padre Lombardi smentisce un coinvolgimento della Gendarmeria:
«Da noi nessuna velina, solo falsità».
Fini: «Fermiamoci, clima pericoloso»
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Siamo nel pieno di un’altra polemica.
Il Giornale cerca di salvare l’onorabilità (residua) del suo editore (nostro Premier) e lo fa nella maniera peggiore possibile.
Feltri sbatte in prima pagina il portavoce principale della Cei, il direttore dell’Avvenire.
La vicenda sembra addirittura falsa, ma fosse vera non sarebbe accostabile a quelle di Berlusconi
Parla di una sentenza di tribunale che avrebbe coinvolto Boffo, il Premier i tribunali invece li evita sempre, grazie a leggi ad hoc.
La vicenda risulta non grave, ma gravissima. Lo scontro è al massimo livello.
E’ fortissima la tensione esercitata sulle principali Istituzioni italiane.
Di questo passo quanto potremmo durare?
Vogliamo accelerare uno sfascio definitivo che è nell’ordine delle cose?
Questa storia sembra solo buona per accelerare lo sfascio italiano.
Ormai intorno a Berlusconi e al nostro Governo tutto si trasforma in un mucchio di macerie.
C’è una corrente di pensiero (sempre più nutrita) che arriva ad affermare che il Premier porti una gran sfiga, nel dubbio faccio prudenzialmente gli scongiuri.
In sintesi constatiamo che gli unici a dare ancora credibilità a Berlusconi sono Putin e Gheddafi.
Sono gli amici del Premier.
Il primo è l’attuale dittatore comunista russo, il secondo è dittatore dalla nascita.
Tutto il resto del mondo o ci prende in giro o si preoccupa molto seriamente di come vanno le cose in Itaila, primo e unico caso di dittatura mediatica al mondo.
Tra chi si preoccupa molto seriamente c’è anche l’America di Obama.
Ma Obama si stà preoccupando per altre cose che stiamo perdendo di vista, concentrati come siamo sulle escort, veline e sesso.
Ad esempio:
L’Italia è diventata socia di Putin nel grandioso progetto South Stream, rivale del gasdotto americano chiamato “Nabucco”.
Non è una cosa da poco, stiamo parlando di 64 miliardi di mc all’anno di gas, questa è la capacità di South Stream. E’ in gioco il monopolio gas sull’Europa.
L’Italia è la principale socia di Putin con Eni.
Chissà se gli elettori del PDL saranno contenti sapendo che, grazie al loro voto, il dittatore comunista Putin rafforza il suo monopolio sull’Europa?
Putin piace talmente a Berlusconi che lo stesso gli ha dedicato il famoso lettone da lui preferito, quello dove la D’Addario veniva accolta: il famoso lettone di Putin (inevitabile un richiamo agli argomenti della politica nazionale)
Votare per Berlusconi e ritrovarsi comunisti, ma di quelli veri, questo è il nostro destino.
Questa cosa all’America di Obama non piace neanche un po’.
La sinistra italiana non dice molto su questo argomento, probabilmente grazie alla connivenza di qualche residuo comunista consenziente, tipo D’Alema?
Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato, ma il più delle volte non si sbaglia.
Infondo stiamo aiutando la Russia comunista e qualche comunista sarà pure contento oppure no?
Altro che scandali sessual-clerico-politici qui stiamo diventando una provincia della Russia.
Berlusconi nel frattempo ha accettato il caloroso invito di Gheddafi, è stato a Tripoli accolto (unico premier occidentale) dal Dittatore e dalle sue bellissime amazzoni.
Gheddafi ama Berlusconi soprattutto dopo che lo stesso gli ha sganciato 5 miliardi di euro (soldi nostri) in una trattativa durata 15 minuti, mentre Prodi da anni era inamovibile sulla cifra di 3 miliardi di euro.
Chissà se archiviato anche questo polverone sul direttore Boffo, al quale anche noi vogliamo far giungere tutta la nostra partecipazione e la nostra cordialità, troveremo il tempo di parlare di queste cose.
Sapremo essere capaci di dire a Berlusconi: non vogliamo nè i comunisti russi né i dittatori libici?
Vorremmo rimanere un paese civile
Poveri noi.
IL SOLE 240RE
Gasdotto South Stream, accordo Eni-Gazprom sotto l’egida di Berlusconi e Putin
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Europa spaccata al ballo dei gasdotti
ROMA «Attenti a Putin, potrebbe mettervi in trappola rendendovi dipendenti dalle forniture russe di gas». E’ perplesso, il diplomatico britannico che al telefono chiede l’anonimato: la partecipazione italiana al gasdotto «South Stream», voluto da Mosca a scapito dell’adesione al consorzio «Nabucco» che scavalca la Russia – sostiene – «rischia di mettere l’Italia in una condizione di debolezza», di fronte a un Paese che non ha ancora superato la sua storica diffidenza nei confronti dell’Occidente.
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La notizia in una nota della Direzione di Raiuno
A Gianmarco Mazzi la direzione artistica e musicale
Sanremo 2010, Antonella Clerici conduce la sessantesima edizione

La conduttrice: “E’ un sogno, voglio organizzare una grande festa”
Antonella Clerici a Sanremo nel 2005
Sarà Antonella Clerici a condurre la sessantesima edizione del Festival di Sanremo, mentre la direzione artistica e musicale è stata affidata a Gianmarco Mazzi. Lo ha reso noto un comunicato di RaiUno.
Entusiasta la conduttrice: “Realizzo il mio sogno e sul palco dell’Ariston vorrei organizzare una grande festa degli italiani, una festa che coniughi leggenda e modernità. Siete tutti invitati”.
Intanto sono già al lavoro gli autori che, d’intesa con il Comune di Sanremo, stanno mettendo a punto progetti e novità per l’appuntamento fisso con la kermesse musicale, che si svolgerà dal 15 al 20 febbraio 2010.
Mentre in Italia siamo concentrati sulla politica degli scandali sessuali, nel mondo succedono cose del genere.
OBAMA IN AMERICA
HATOYAMA IN GIAPPONE
LA VITTORIA ASSUME GLI STESSI SIGNIFICATI E CORRE SULLO STESSO SENTIERO.
QUELLO CHE E’ SUCCESSO IN GIAPPONE ASSUME LA STESSA VALENZA DI QUANTO SUCCESSO NEGLI USA.
E’ UNA RIVOLUZIONE IMPENSABILE
I LIBERALDEMOCRATICI ERANO AL POTERE DA 52 ANNI
LA COSA INCREDIBILE (PER NOI) E’ CHE IL NUOVO PREMIER HATOYAMA DICHIARA DI ESSERSI ISPIRATO ALL’ULIVO DI ROMANO PRODI.
ERA VENUTO IN ITALIA PER STUDIARE LA PROPOSTA POLITICA CREATA DA PRODI.
PENSO CHE I SIGNORI DELLA SINISTRA ITALIANA ABBIANO DI CHE RIFLETTERE. D’ALEMA IN PRIMIS,

Giappone, Prodi telefona a Hatoyama
«Ci lega una lunga amicizia. Mi fa estremamente piacere, ora però devono governare perché non basta vincere»
MILANO- Si conoscono da tanti anni. Almeno dodici. Cioè da quando i vertici del Partito Democratico giapponese, che ha stravinto le elezioni, sono andati a lezione da Romano Prodi.Già si sono ispirati all’Ulivo per creare il loro nuovo partito. «Con lui c’è una lunga amicizia – ha detto Prodi a Skytg24 – mi ha fatto piacere congratularmi, anche se poi mi ha ricordato la frase che gli dissi allora: non basta vincere ma bisogna poi governare. È certo che avranno una solida maggioranza rispetto a quella che ebbi io. Ma mi fa estremamente piacere».
LA SITUAZIONE- «Il Giappone ha una situazioni del tutto particolare, si inserisce in una svolta come quella americana. L’Europa è invece tardiva. Non ho però dubbi che problemi che si sono creati in passato faranno riflettere il governo del Giappone», ha spiegato l’ex presidente del Consiglio. Prodi ha poi sottolineato che il futuro premier giapponese ha ottimi rapporti con Obama e dunque la svolta giapponese si inserisce nel solco della svolta americana.
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Giappone, dalle urne svolta storica Vincono i democratici, Aso si dimette
TOKYO – I democratici giapponesi (Minshuto) spediscono i liberaldemocratici (Jiminto) all’opposizione dopo 54 anni di potere quasi ininterrotto. E’ quanto indicano gli exit poll della tv pubblica incoronando come uomo della svolta Yukio Hatoyama, ex membro del Jiminto, figlio dell’establishment nipponico che fondò il Partito democratico proprio per scalzare i suoi ex colleghi. L’attuale premier Taro Aso si dimette: “E’ colpa mia”. Il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, ha definito “storico” il voto in “una delle più grandi democrazie del mondo”. “Confidiamo – ha aggiunto – che la forte alleanza Usa-Giappone e la partnership tra i due Paesi continui ad essere fiorente con la prossima leadership di Tokyo”. Il presidente Barack Obama, ha concluso Gibbs, “attende di lavorare con il nuovo primo ministro giapponese su una vasta gamma di questioni globali, regionali e bilaterali”.
GHEDDAFI IN AMERICA E’ CONSIDERATO OSPITE NON GRADITO.
Francia, Germania ed Inghilterra prendono le distanze dal suo governo dittatoriale.
Ma noi no!
Gheddafi è, insieme a Putin, il miglior amico di Berlusconi e quindi dell’Italia.
Berlusconi oggi è a Tripoli ad omaggiare Gheddafi ed a lodare l’avvenenza della sua guardia del corpo: le famosissime amazzoni.

Gheddafi ha più volte dichiarato che per lui le donne valgono quanto i soprammobili di casa sua.
Chissà se Berlusconi e Gheddafi faranno la solita riunione delle 23:00 come già avvenuto nella tenda piantata a Villa Pamphili a Roma?
Chissà se gli elettori del PDL votando hanno pensato d’ ottenere questo risultato?
Per onorare come si deve l’amico dittatore, Berlusconi si è portato dietro anche la pattuglia delle frecce tricolori.
Del tricolore, in era leghista, è rimasta solo una tonalità

I ministri si arrampicano sugli specchi per giustificare tutto questo

In America nè si arrampicano sugli specchi, nè giustificano tutto questo e tra poco ci arriverà da pagare il conto.

Le Frecce tricolori parteciperanno alle celebrazioni del trattato tra Italia e Libia
Domenica il sorvolo dell’area della manifestazione in Libia, poi martedì festeggeranno anche Gheddafi
Ignazio La Russa (Ansa)RIVOLTO (UDINE) – Le Frecce tricolori parteciperanno domenica, con un sorvolo sull’area della manifestazione, alle celebrazioni del primo anniversario del trattato di amicizia tra Italia e Libia, presenti il leader libico Gheddafi e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
LA CONFERMA – Lo ha reso noto all’aerobase di Rivolto (Udine), sede della Pan, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Le Frecce si tratterranno poi in Libia fino al primo settembre quando parteciperanno alle manifestazioni per il quarantesimo anniversario della presa del potere del colonnello Gheddafi.
MA L’ITALIA FA’ ANCORA PARTE DELLA NATO?

«Affitti ai clandestini, Comune parte civile»
«Nel prendere atto delle gravissime contestazioni mosse ai venditori e ai proprietari degli alloggi sequestrati, invitiamo l’amministrazione a costituirsi parte civile nel futuro procedimento penale a loro carico, al fine di ottenere il risarcimento dei gravi danni materiali e morali subiti dal Comune di Sanremo». Così ieri mattina la Lega Nord. Per i venditori, oltre che al reato di clandestinità e a quello di vendita di articoli con marchio contraffatto, si profila l’accusa di associazione a delinquere, mentre i proprietari degli alloggi dovranno rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: 26 delle 49 persone fermate erano senza permesso di soggiorno.
Accordo senegalesi-Comune di Sanremo: per la Lega Nord è tutto un bluff
La Lega Nord ribadisce la sua contrarieta’ al riguardo della bozza di accordo raggiunta, ieri, dal sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato (Pdl) e dalla comunita’ dei senegalesi, consistente nell’autorizzazione di un mercatino etnico in centro, a patto che i senegalesi escano dal regime di illegalita’, non vendendo piu’ merce contraffatta. ‘Ieri pomeriggio, infatti – e’ scritto in una nota della Lega – appena terminato l’incontro in Comune, sulle nostre spiagge e piazze erano gia’ presenti i venditori di merce contraffatta, quasi a sottolineare la mancanza di rispetto degli accordi appena siglati, nonostante la standing ovation fatta alla mattina al sindaco Zoccarato’.
Prosegue la nota del Carroccio: ‘Appare, quindi, quantomeno ridicolo che alcuni esponenti della comunita’ senegalese abbiamo dichiarato di voler continuare a vendere merce contraffatta invitando l‘amministrazione a voltarsi dall’altra parte almeno fino al prossimo anno, prima di vedere l’accordo attuato da ambo le parti. Tali affermazioni appaiono incredibili soprattutto alla luce della dichiarazione del console senegalese che ha affermato che tale vendita e’ severamente vietata anche in Senegal’.