60° Festival di Sanremo – Serata finale – Fischi su fischi


E’ SUCCESSO L’INCREDIBILE !!!


IMPOSSIBILE SCUOTERE LA PLATEA SOPORIFERA DI SANREMO?

DA QUEST’ANNO NON E’ PIU’ COSI’ !!!




MA LA REAZIONE DELL’ORCHESTRA VALEVA TUTTO IL FESTIVAL!!!


MAI IN PASSATO L’ORCHESTRA HA AVUTO SIMILE REAZIONE.


SE LA CLERICI CON LA SUA LEGGEREZZA, LA SUA TRASPARENZA, LA SUA SENSIBILITA’
DOVREBBE ESSERE LA MADRINA DI UN’ITALIA CHE VUOLE RISORGERE




L’ORCHESTRA DI SANREMO DOVREBBE RAPPRESENTARE UN POPOLO CHE SA’ DIRE BASTA.

BASTA AL MAFIOSO CHE VIENE TRASFORMATO IN EROE

BASTA A CHI STA’ IN ITALIA E DISPREZZA IL TRICOLORE

BASTA A CHI ATTACCA LE SACRE ISTITUZIONI CHE SERVONO LO STATO
(con pochi euro e con mille difficoltà)

BASTA A CHI ATTACCA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

BASTA A CHI SI RICORDA DEI TERREMOTATI SOLO QUANDO SONO ACCESE LE TELECAMERE


QUEGLI SPARTITI ACCARTOCCIATI SUL PAVIMENTO DELL’ARISTON SONO IL SIMBOLO DI CHI VUOLE

ACCARTOCCIARE IL VECCHIO PER FAR RINASCERE IL BAMBINO NUOVO

DEI NOSTRI VALORI ETERNI MUSICALI E NON.

[YOUTUBE=http://www.youtube.com/watch?v=mCImXps8VmA]


HO L’IMPRESSIONE CHE LA RAI ED IL COMUNE DI SANREMO


ABBIANO REALIZZATO IL PIU’ GRANDE SPOT ANTIGOVERNATIVO MAI VISTO

60° Festival di Sanremo – Clerici simbolo dell’Italia che vorremmo


INVASI DALLE STORIE DI ESCORT, “BIRBANTELLI” E MAGNACCI

L’ITALIA RESPIRA ACCANTO ALLA SEMPLICITA’ DELLA CLERICI

PROPONGO LA CLERICI COME IMMAGINE E SIMBOLO DELL’ITALIA FUTURA.

ADESSO COSA DICE CHI STORCEVA IL NASO PER LA DIREZIONE DELLA CLERICI?

DALLA SUA PULIZIA E SUA LEGGERENZA NASCE UN MESSAGGIO CHE INVADE L’ITALIA

MERITEREBBE UN’ANALISI PIU’ APPROFONDITA

FORSE LE IMMINENTI ELEZIONI DARANNO UNA RISPOSTA IN TAL SENSO?


Grandi ascolti per la Clerici

«Sono rimasta a bocca aperta»

Il 50,74% di share è il dato migliore dal 2000. Questa sera serata finale. Atteso in sala anche Bersani


E’ la sua giornata, visto che la si attendeva dal 1999, quando Fabio Fazio aveva stabilito il record degli ascolti di Sanremo. Antonella Clerici, non l’ha battuto, ma ci arrivata vicinissima: «Quando ho visto i dati sono rimasta a bocca aperta, tanto più perché la serata di venerdì è stata una grande scommessa, con un’inconsueta maniera di aprire, con Bob Sinclair». Il dato di ascolti della quarta serata è stato il migliore dal 2000: pari a 11.274.000 con il 50,74%% di share, a fronte del 47,47% di share registrato l’anno scorso da Paolo Bonolis.

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60° Festival di Sanremo – Emanuele Filiberto Siamo al tritacarne



La Vergogna Reale di male in peggio.

Sono arrivati in scena con un coro di tricolori ragazze e, quel che è peggio, con il padrino Lippi ,mister della Nazionale di calcio, forse l’unico sentimento che riesce a riunire gli italiani in un sol popolo.
Insomma, stanno trasformando i pochi valori ancora rimasti, sacri ed inviolati principi, in carne da macello, meglio dire “carne da porco” per sintonizzarsi con i “birbantelli” berlusconiani.
Il pubblico dell’Ariston ha fischiato dall’inizio alla fine.
Imbarazzante il fuori programma di Lippi, la pacatissima Antonella è dovuta intervenire con molto tatto e discrezione.
Roba da non credere.
Forse l’ultima sera l’organizzazione preparerà una claque per evitare ulteriore imbarazzo.
Ma come mai stà succedendo questo?

Il “troppo stroppia” anche per la platea di Sanremo nota per essere un pubblico eccezionalmente soporifero.

Che cosa si doveva fare ieri sera?
Il rampollo dei Savoia doveva arrivare in scena senza padrini, anzi in perfetta solitudine e chiedere scusa spiegando il suo tentativo d’approfittare del palcoscenico del Festival per promuovere la sua Casata.
Tentativo fatto in buona fede, ma con un risultato diametralmente opposto.
Poi doveva arrivare sul palco il resto della banda per eseguire la canzone e si sarebbe sopito ogni successiva contestazione.

Ma per fare questo occorrono due cose: l’umiltà per chiedere scusa ed avere le palle per farlo.

Ecco: chiedere scusa agli italiani ed avere le palle sono due caratteristiche che né lui né la sua beneamata casata hanno mai avuto e quindi i fischi partono da Sanremo e solcano i lustri.



Sanremo fischia Pupo e il Principe

Lippi padrino infrange il regolamento


Raffica di contestazioni contro il trio

Il tecnico azzurro gelato dall’Ariston

imbarazza la Clerici e ricorda Rebellin

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Sanremo, Tony Maiello è il vincitore dei giovani


Marcello Lippi, ct della Nazionale di calcio, ha portato un po’ di scompiglio nel Festival di Sanremo. Chiamato all’Ariston come «padrino» del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici, Lippi non ha rispettato il regolamento del Festival che non consente agli artisti in gara di parlare durante l’esibizione.

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60° Festival di Sanremo – Mors tua vita mea


E’ una barzelletta, ma dietro c’è tanta tristezza.

L’inquinamento ambientale è dannoso, quello politico ci mette alla fossa, ma l’inquinamento dei valori è mortale per tutti, in maniera definitiva.

Zoccarato va all’assalto su Festival e scelte Rai


«Dalla Rai non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, né sulle date del Festival 2010 né sulla sorte della fortunata trasmissione di Raiuno “Ti lascio una canzone” all’Ariston che quest’anno ha avuto così grande successo. Sono questioni che intendo affrontare di persona a Roma in un incontro che avrò con la dirigenza della Tv di Stato entro una decina di giorni». Il sindaco Maurizio Zoccarato fa così il punto sulla ridda di voci circolate in questi giorni su un’ulteriore anticipazione dell’evento canoro
Ieri fonti Rai hanno fatto sapere che il prossimo Festival si svolgerà nella terza settimana di febbraio, cioè dal 16 al 20, sulla falsariga di quella novità – rispetto alla tradizionale collocazione a cavallo tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo – già sperimentata per l’ultima edizione, per esigenze di palinsesto e pubblicitarie. Non trova conferme, al momento, l’ipotesi di un’ulteriore anticipazione al 9 febbraio, paventata da qualcuno, che ha già messo in allarme una parte degli albergatori di Sanremo. Lo spostamento dell’evento nella prima metà di febbraio confligge infatti con la stagione turistica invernale sanremese, mette in difficoltà gli hotel che lavorano in quel periodo con i tour operator che portano i gruppi.
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Ora Zoccarato rilancia sulla sede Rai in città


Dopo aver aperto a Roma il delicato fronte sugli investimenti e il progetto per il prossimo Festival – chiedendo a Raiuno di affiancare alla conduttrice Antonella Clerici personaggi di grande livello –, ieri il sindaco Maurizio Zoccarato è tornato all’assalto della Rai
Questa volta l’iniziativa di Zoccarato riguarda un altro aspetto dei rapporti con la Tv di Stato e degli obblighi inseriti nella convenzione triennale 2009-2011 con il Comune sul Festival (ma anche in quella precedente): la presenza fissa di un ufficio della Rai a Sanremo, a copertura degli eventi ma anche per garantire un’adeguata informazione sulla città in tutto l’arco dell’anno. Un impegno che come altri è rimasto sulla carta, se si eccettua un periodo in cui è stato in sostanza distaccato a Sanremo un giornalista di Raitre Liguria, con una sede in piazza Colombo.

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COMUNE E RAI AI FERRI CORTI SULLE DATE DEL FESTIVAL


RISCHIA DI SPARIRE DA SANREMO ANCHE LA FORTUNATA TRASMISSIONE “TI LASCIO UNA CANZONE”


Festival di Sanremo: l’edizione del 2010 dovrebbe svolgersi dal 16 al 20 febbraio.

«Dalla Rai non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, né sulle date delFestival 2010 né sulla sorte della fortunata rasmissione di Raiuno “Ti lascio una canzone” all’Ariston che quest’anno ha avuto così grande successo.
Sono questioni che intendo affrontare di persona a Roma in un incontro che avrò con la dirigenza dellaTv di Stato entro una decina di giorni».

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