
«Dalla Notte Bianca il rilancio della Pigna»
di Claudio Donzella
Incassato il successo della festa-maratona di sabato, l’amministrazione sanremese si impegna a realizzare altri eventi nel centro storico e soprattutto a mettere a punto un progetto organico di rilancio, attraverso la collaborazione tra Comune e privati
«Sono molto contento, è stato un grande successo. Va dato merito all’assessore Di Meco, che ha avuto l’intuizione di puntare sulla Pigna. La nostra città vecchia può essere riqualificata anche facendola vivere, oltre che con gli indispensabili interventi strutturali».
Il sindaco Maurizio Zoccarato è estremamente soddisfatto del bilancio di “Pigna d’aMare”, la Notte Bianca che dal tardo pomeriggio di sabato alle “ore piccole” di domenica ha riempito di suoni, colori, artisti e decine di migliaia di spettatori le strade e le piazze di Sanremo e soprattutto del suo centro storico. Difficile fare una stima precisa e attendibile dei partecipanti, tra sanremesi, persone provenienti da altre località della provincia, turisti italiani e stranieri. Rispetto a precedenti edizioni, il pubblico si è raccolto meno in piazza Colombo o via Matteotti – pur discretamente affollate – e si è sparpagliato nelle diverse “location” cittadine, concentrandosi soprattutto proprio nella Pigna. Ma hanno lavorato molto pure bar, ristoranti, pub e altri locali pubblici cittadini, gremiti sino a tarda ora, e anche tanti negozi.
Zoccarato insiste sul nodo-Pigna: «Penso che dovremmo cercare, per il centro storico, di organizzare eventi analoghi una volta al mese, nelle stagioni che lo consentono, considerando anche il costo contenuto, 46 mila euro, con cui si è riusciti ad allestire la Notte Bianca. Sanremo non ha bisogno di “regalare” al pubblico concerti con artisti di medio livello durante la stagione estiva: se l’altra sera in piazza Colombo avessimo portato qualche cantante italiano di una certa notorietà, ma di non grande spicco, non avrebbe garantito alcun valore aggiunto alla Notte Bianca. Servono eventi come questo, capaci di far vivere tutta la città e di creare la giusta atmosfera. Semmai, si può pensare a un paio di concerti all’anno di grandissimo livello, a pagamento, con artisti come Vasco Rossi o gli U2, tanto per fare due nomi».
Anche l’assessore alla promozione turistica Giuseppe Di Meco sottolinea il carattere di «grande festa cittadina» della Notte Bianca, «al di là dei numeri. E’ una manifestazione che crea i presupposti per rilanciare la Pigna, ricongiungerla al resto della città, e creare un sistema turistico tra tutti i soggetti e gli operatori. Ringrazio gli uffici comunali, i Civ dei commercianti e tutte le associazioni. Abbiamo visto una città viva, ho sentito gente che è tornata dopo tanto tempo nella Pigna e l’ha riscoperta, trovandola diversa da come spesso viene dipinta. Noi dobbiamo rendere turisticamente appetibile il centro storico».
Romeo Giacon, presidente della Confcommercio, si augura che «si vada oltre al colpo ad effetto, costruendo un progetto organico per la rinascita della Pigna, mettendo attorno a un tavolo tutti i soggetti interessati».
























