Ad ogni Festival vengono nominati i vincitori ufficiali, poi ci sono i vincitori morali ed infine i vincitori reali quelli che venderanno montagne di dischi.
Questi possono arrivare anche ultimi.
1991 Vince Masini ma il vincitore morale è Renato Zero.
1983 Vasco Rossi arriva penultimo con Vita Spericolata
Sei pattuglie in città:
2 dei carabinieri
2 della polizia
1 della guardia di finanza
1 dei vigili urbani
controllo della prostituzione
multe ai clienti-automobilisti che intralciano il traffico
servizio sulla ciclabile
censimento degli immobili nel centro storico per il controllo degli affitti a nero
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Voglio una villa maleducata – con la piscina piena di gin – voglio una bionda super truccata – con cui giocare insieme a nascondin – voglio una villa che non è mai tardi – per far scoppiare in spiaggia due petardi – voglio una villa con le veline vestite da camerieri sardi.
E poi ci troveremo io Alfano e Ghedin – a cercar foto sconce sotto i cuscin – ma forse non le troveremo mai – e allora amici cari saranno guai – mia moglie furibonda – la Cia che mi sfonda – e tutto il mondo a farsi sempre i fatti miei, eh.
Voglio una villa spericolata – con Smaila al piano e Bondi al clarin – voglio una pillola esagerata – che mi faccia i muscoli di Obama e Putìn – voglio una villa che non è mai tardi – per travestirsi tutti da ghepardi – voglio lanciar reggiseni in un cespuglio di cardi.
E poi ci sposteremo a palazzo Grazioli – per mangiar con le amiche pizza e fagioli – ma non la digeriranno mai – vorranno un diamante o una fiction in Rai.
Ognuna col suo book – ognuna col procuratore – ognuna avrà un registratore per farsi i fatti miei, eh. Voglio una villa maleducata – dove sposare una disoccupata – voglio un Paese che se ne frega – e guarda i tiggì senza fare una piega – voglio un Paese che sia pieno di tordi – li voglio ciechi muti e pure un poco sordi – voglio un Paese che di me non si scordi.