LA SICUREZZA IN ITALIA – UN INTERVENTO DI ROBERTO CAMERA


L’argomento sicurezza è d’attualità stringente.

Per fini elettorali si mercanteggia la paura del diverso come il problema sicurezza delle nostre città.
In realtà in Italia esiste un’ assoluta mancanza di sicurezza nel mondo del lavoro.
Questa carenza produce morti quotidiani e a volte, come a Viareggio, vere e proprie stragi collaterali.
La sorte ha voluto che accadesse di notte, fosse successo di giorno sarebbe stata una strage con centinaia di morti.
La sorte ha voluto che alcune persone non fossero lì in quel momento.
La sorte ha voluto che altre, compresi due bimbi, fossero invece proprio lì.
Facciamo poco per tutelarci nel mondo del lavoro, occorre affidarci alla sorte.
Lo Stato ha approvato una legge di maglie larghe.
I morti sul lavoro diventano una responsabilità di nessuno.
Difronte a tante morti e difronte a vere e proprie stragi, anche il nostro silenzio diventa molto colpevole. Su questo blog non staremo zitti.


Pubblico un intervento di Roberto Camera, che ringrazio.


Premettendo che statisticamente non può sempre andare tutto liscio e quindi gli incidenti per forza accadono, quello che non si può più tollerare è l’estrema leggerezza con cui il problema della sicurezza, e si badi bene, non quella che ci vogliono spacciare i furbetti al governo, viene affrontato.

Posso permettermi una certa competenza in merito poiché lavorando offshore e quindi avendo a che fare con trasferimenti in elicottero, barche varie, aerei e anche basket (una specie di cestino in cui ci si sale rimanendo appesi nel vuoto mentre la gru ti sposta), nonché lavorando fianco a fianco con i sommozzatori, la sicurezza è la prima cosa a cui si pensa prima di affrontare un qualunque lavoro.

Quindi casco incollato in testa per tutti, stivali antinfortunistici, occhiali e guanti sono la

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