La Russa parlando del crocefisso si lancia nella filippica
POSSONO MORIRE
POSSONO MORIRE
POSSONO MORIRE
Ognuno sarà responsabile di ciò che dice, sopratutto se ha importanti cariche politiche.
Marco Simeon – low profile di vita ma great experiences lavorative

Personaggio anomalo nel panorama chiassoso della nostra provincia.

martedì 22 aprile 2008
Il curriculum del nuovo manager di Mediobanca è del resto ricco di esperienze e incarichi significativi nel mondo cattolico. Simeon è ad esempio Priore del Magistrato di Misericordia, un`istituzione genovese nata nel 1419 e fin da allora presieduta dall`Arcivescovo della città, per occuparsi degli indigenti attraverso le donazioni di cittadini più facoltosi. Tra le sue cariche anche quella di segretario generale della Fondazione per i Beni e le Attività Artistiche della Chiesa, che fa capo alla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa presieduta fino a pochi mesi fa dal genovese monsignor Mauro Piacenza e oggi guidata da monsignor Mauro Ravasi. Proprio in quest`ultima veste Simeon è stato fra i promotori della «Rosa Mystica», una rosa speciale dedicata alla Madonna e prodotta anche sotto l`egida della Regione Liguria che punta a diventare il fiore ufficiale delle celebra- zioni mariane. Ma,al di là dei rapporti e degli incarichi in ambito ecclesiastico, l`avvocato ha ottime relazioni anche in ambiti più secolari: è ad esempio segretario regionale per la Liguria della lobby italoamericana Niaf, nonché consigliere della Fondazione Carige, dove è stato nominato in quota centrodestra.
Lodevole iniziativa del Sindaco Zoccarato
Speriamo che si inizi dal rispetto del Cristo dipinto su un pezzo di legno e si arrivi a riconoscere lo stesso Cristo in carne ed ossa nell’immigrato, nella persona di colore, nella vita che incrociamo ogni giorno.
Viceversa rimaniamo solo legati ad un pezzo di legno.
Bersani (PD) dice che il crocefisso è una “tradizione innocua”.
Il crocefisso è la cosa meno innocua che è apparsa sulla terra e tutti i politici dovrebbero capire che il crocefisso non è argomento da utilizzare per il consenso elettorale.
Perchè?
Ci sarà il giorno che lo capiranno anche loro.

Il sindaco ai presidi: «Lasciate i crocifissi»
Il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato (Pdl) ha scritto ai dirigenti scolastici degli istituti operanti sul territorio comunale di sua competenza invitandoli ad apporre il crocefisso laddove già non ci fosse, rispondendo in questa maniera a chi invece vuole levarli. «Ho chiesto con cortesia un gesto da parte di tutti gli istituti scolastici – ha affermato Zoccarato -. Non è un obbligo, ma mi auguro che questa mia richiesta sia presa in considerazione dalle scuole di Sanremo. È una forte idea di libertà, che per me vuol dire che come noi lasciamo apparire le moschee e ci siamo sempre comportati con rispetto verso tutte quelle religioni, dobbiamo anche difendere con convinzione le nostre radici cristiane e non vergognarci di quello che siamo e di quello che rappresenta la nostra storia. Credo che sia un piccolo gesto molto apprezzato dai nostri concittadini». Zoccarato aggiunge: «Ho anche pensato di mettere un crocifisso e la bandiera italiana all’ingresso del Comune, dove mi sono accorto, grazie anche a questa polemica, che mancavano»

Neera Fallaci, nel libro “Vita del prete Lorenzo Milani” racconta che don Lorenzo (wikipedia)
“tolse il crocifisso perché non doveva esserci neppure un simbolo che facesse pensare che quella era una scuola confessionale. Lì c’erano solo uomini che studiavano e discutevano per la propria elevazione civile e morale”.

Da sempre la spiritualità è oggetto di dispute legislative. Anche 2000 anni fà succedeva, poi venne uno che per essersi opposto ai faresei dell’epoca è stato appunto CROCEFISSO.
POSTO FISSO, PRECARI. CI PENSI TREMONTI


NON AVRAI ALTRO DIO FUORI DI ME

E LA FINE DEL MONDO SARA’ QUESTIONE DI PALINSESTO TELEVISIVO

MA L’IMPORTANTE E’ LA SINCERA E PROFONDA FEDE INTERIORE

Si chiama Marco Simeon – 32 anni
Tesi su “Il ruolo della Segreteria di Stato nella Città del Vaticano”
Presidente della Leonardo da Vinci
Uomo di fiducia di Geronzi
Vicino all’Opus Dei
I Cardinali Bagnasco e Bertone stravedono per lui
Nominato Direttore alle relazioni internazionali ed istituzionali della Rai.
Basta per far capire che siamo difronte ad un protagonista assoluto dell’oggi e del domani?
Si chiama Marco Simeon ed ha solo 32 anni , nativo di Sanremo, speriamo che Sanremo abbia in lui un importante ambasciatore nel mondo.


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CAPOLAVORO
Riccardo Cocciante Quando finisce un amore
Giusy Ferreri – Remake del capolavoro di Rino Gaetano
Contributo per invogliare il turista a recarsi al Casinò di Sanremo.
IL CESSO
Le videolotterie non le fermerà di certo Sanremo.
Il Casinò, se non si riposiziona radicalmente, è destinato a seccarsi come una pianta senza linfa.
Gli alberghi chiudono e la capacità ricettiva diminuisce sia in numero che in qualità.
E’ di pochi giorni fà la notizia della chiusura dell’Hotel Bononia.
Arrivare a Sanremo per un turista è diventata una vacanza da organizzare con Avventure nel Mondo.
Autostrada caotica e costosissima.
Le Ferrovie di Stato?
Inesistenti.
Velocità media 55 Km/ora, i collegamenti con le città principali diminuiscono ed il materiale rotante è impresentabile.
La Stazione FFSS di Sanremo?
Un viaggio nelle viscere della terra, une delle tappe più impegnative di Avventure nel Mondo per anziani e persone poco allenate.
Ci sarebbe bisogno d’idee nuove, di persone pensanti, di una nuova immagine che non scimmiotti la vicina Montecarlo.
Montecarlo è Montecarlo, Sanremo deve avere un’immagine complementare ed alternativa.
Riusciranno i nuovi eroi a capire i tempi?
A me sembra che siamo molto distanti, ma stò zitto ed osservo.
STEFANO CUCCHI

La storia di questo ragazzo è avvenuta in Italia.
Era già successa una cosa del genere, è nuovamente capitato.
Nella cartella clinica è stato scritto di una caduta accidentale dalle scale.
Nessuno può sentirsi immune da colpe.
La storia di questo ragazzo è avvenuta in Italia, nel nostro Paese.
Alla famiglia và il nostro affetto.

Dall’arresto alla morte. E al medico disse: sono precipitato dalle scale
Le lesioni alla schiena scoperte nella prima visita, quelle alla testa dopo il decesso
Lividi, fratture e sette chili persi in cella
i misteri degli ultimi giorni di Stefano
di ALBERTO CUSTODERO
ROMA – “Dottore, ieri sono scivolato e sono caduto dalle scale. È così che mi sono fatto quelle due fratture alla schiena”. Stefano Cucchi, visitato al Regina Coeli nel pomeriggio del 16 ottobre, è dolorante, fatica a camminare e ha il volto tumefatto. Le sue condizioni di salute sono precarie, pesa 43 chili, soffre di epilessia. I medici, insospettiti da quelle lesioni, lo portano all’ospedale Fatebenefratelli per una radiografia al cranio e una al torace. La prima risulta negativa, la seconda evidenzia una “frattura del corpo vertebrale L3 e un’altra della vertebra coccigea”.
ATTENZIONE!! SE SI PROSEGUE NELLA LETTURA DEL POST SI VEDRANNO IMMAGINI CHE POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA’
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